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| film doc /Il segno e la voce: vita da artista (The sign and the voice: an artist's life) |
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Regia: Nicola Nannavecchia Anno: anteprima nazionale il 19 gennaio 2012 al Cinema AlCorso di Reggio Emilia. Il segno e la voce: vita da artista Il mondo di Alfredo Gianolio Un road-movie, un viaggio nel mondo dell'arte e della cultura emiliana dal dopoguerra ad oggi, tra le province di Reggio Emilia, Parma e Bologna. Alfredo Gianolio, avvocato, scrittore, giornalista, classe 1927, maestro di delicata ironia, amico e collaboratore di Cesare Zavattini e di tanti grandi artisti, ci guida attraverso le loro storie, le opere e i movimenti artistici, alla scoperta del territorio e della gente, dal fiume Po di Ligabue alla collina di Silvio D'Arzo. Passando per decine di incontri e conversazioni con artisti importanti e personaggi affascinanti, il racconto autobiografico di Gianolio si sviluppa tra amarcord e analisi critica, attraversando oltre sessanta anni dell'ultimo secolo, fin dai giorni della Liberazione che lo videro entrare appena diciottenne a Reggio con i partigiani ai quali si era appena unito. Dalle osterie del Po care ai pittori naifs ai luoghi contemporanei dell'arte e della cultura di nuova concezione, il racconto prende vita dalle storie di Gianolio e dei protagonisti, emozionando e divertendo, illuminando preziosi repertori d'archivio degli anni cinquanta, sessanta e settanta spesso inediti, e divenendo una speciale storia dell'arte. Un vero viaggio iniziatico attraverso il racconto di un grande vecchio, che si sviluppa con un linguaggio filmico molto personale, narrativo, rigoroso, potente. | ||||||
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The sign and the voice: an artist's life The world of Alfredo Gianolio A road-movie, a journey through the world of Emilia art and culture from post-war to today in the provinces of Reggio Emilia, Parma and Bologna. Alfredo Gianolio, lawyer, writer, journalist, class of 1927, master of delicate irony, friend and collaborator of Cesare Zavattini and many great artists, guides us through their stories, and their works and artistic movements to the discovery of the territory and the people from Ligabue's River Po to Silvio D'Arzo's hill. Continuing through dozens of meetings and conversations with important artists and fascinating personalities, Gianolio's autobiography develops through "amarcord" (memories) and critical analysis, covering over sixty years of the previous century from the days of the Liberation that saw him enter Reggio Emilia, scarcely eighteen, with the partisans who he had just joined. From the taverns of the Po, dear to the naif painters, to the contemporary sites of new conception art and culture, the biography comes to life from the thrilling and amusing stories of Gianolio and the protagonists, illustrating precious archive material from the nineteen fifties, sixties and seventies, and becoming a special history of art. A real journey of initiation through the story of a grand old man, developed in an extremely personal, rigorous and powerful filmic language. | ||||||
| /Personaggi |
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